In occasione del prossimo Romics ( che si terrà a Roma dal 4-7 ottobre ) , ho messo uno sfondo di Bleach , recente capolavoro dell' animazione giapponese , tratto dall' omonimo fumetto di Tite Kubo ( Premio Shogakukan 2005 come miglior shonen manga ) .
Speriamo di vedere presto, qui da noi, anche gli episodi tv..
Ieri finalmente sono andato a vedere il film dei Simpson.. permettetemi il termine , una gran Figata...
..potrei finire qui la recensione ma non sarebbe giusto nei confronti dei Green Day e se volete sapere perchè , non vi resta che andare a vedere questa mega puntata dei simpson di ben 80 min e vedrete che nonostante la breve durata ( ma forse è meglio cosi ) , ne sarà valsa la pena..
La comicità che non ha forse il solito mordente , presenta alti e bassi che pur raggiungendo vette elevate , quasi come il picco dei bicipiti di schwarzenegger ( Spiderpork ne è un esempio ) , si assesta su un livello abbastanza buono anche se più basso rispetto ad alcune puntate televisive. Quello che manca è sopratutto la satira pungente e colta , la cui assenza è velata dalle tante slapstick e gag visuali oltre alle solite ed immancabili scaramucce .
Penso comunque che riderete di gusto per tutto il film ed anche se come recita una famosa canzone "si può fare di più" , per ora ci accontentiamo, anche perchè il seguito non tarderà ad arrivare..
La storia è abbastanza banale nel succo ma folle al punto giusto, ed è questo che conta quando si parla della famiglia più famosa dei cartoni animati.. a proposito di animazione ,devo dire che la scelta di introdurre il 3D in maniera molto soft per non rovinare l' atmosfera, ( a cui tutti siamo affezionati ) , è a mio parere molto azzeccata.
In conclusione una puntatona dei simpson da vedere assolutamente che forse si porta dietro il peso delle 400 puntate televisive, puntate che troppo bene ci hanno abituato..
Inoltre non è da trascurare il fatto che troppe persone hanno lavorato alla sceneggiatura e lo si intuisce anche dai titoli di coda.
A questo proposito è da segnalare lo stratagemma con cui si è indotti a vedere i suddetti titoli fino alla fine, non mi era mai capitato di vedere tanta gente quando le luci della sala si riaccendessero.
Non si può poi non parlare di Tonino accolla e di tutto lo staff dei doppiatori italiani che hanno contribuito al successo della serie qui da noi .
Io infatti pur essendo un amante delle versioni in lingua originale, non sono riuscito a vedere più di un paio di puntate in americano fate un pò voi i conti.
Belle anche le musiche soprattutto quella "epica" dei titoli di coda , come indimenticabile è la scena di Bart sullo skate..
Non troppo apprezzato dalla critica ma esaltato dal pubblico The Human Stain ( La Macchia Umana ) è un film di cui mi ricordo ben volentieri, pur avendolo visto una sola volta e tempo fà .. Tutto questo significa che è un film da vedere assolutamente e non solo per il suo eccezionale cast (Hopkins,Nicole Kidman ).
Certo la traduzione dall' inglese all' italiano ha fatto alcuni danni, già a partire dal titolo , principalmente per colpa del poliedrico significato di alcune parole...
Si perde cosi l' importante secondo significato di "stain" ( "onta" ) rendendo un pò meno incisivo il titolo scelto dall' autore ( Philip Roth ) per il suo bellissimo romanzo in cui, tra l' altro , in un passaggio del libro ( assente nella versione cinematografica ) , viene spiegato che "stain" ha anche il significato di "impronta" , ovvero l' impronta che ogni essere lascia nella sua vita , sul mondo e sugli altri.
La parola chiave del racconto “spook” (“spettro”, ma anche “negro”), simbolo dell' ambiguità del protagonista e causa della sua rovina, è purtroppo sostituita con il termine generico di "Zulù" e questo proprio non ci voleva .
Detto ciò , c' è da dire che il film è veramente bello , oltre che di buona fattura e vi condurrà, ripercorrendo ( tramite dei Flash-Back ) la vita del protagonista , ad una sconvolgente verità per troppo tempo nascosta e diventata un peso troppo grosso da sopportare.
In conclusione un film emozionante e pieno di significato che non vi annoierà.
PS Vi consiglio caldamente anche la lettura del libro .
PPS : La locandina del film che trovate in cima al post è quella della versione francese..
Altro film-documentario che ha fatto scalpore negli Stati Uniti, diretto e interpretato da Morgan Spurlock.
Il regista filma il suo esperimento, cioè quello di mangiare per un mese (per tre volte al giorno) interrompendo ogni attività fisica, cercando di fare un massimo di 2500 passi al giorno (quelli che fa un americano medio), nei fast food McDonald's imponendosi di accettare il menù SuperSize (il menù più grande) ogniqualvolta venisse invitato a farlo (acquisterà il menù SuperSize 9 volte in 30 giorni e di questi 9 menù SuperSize ben 5 gli saranno offerti in Texas, lo stato americano col maggior numero di obesi), documentando tutti i cambiamenti fisici e psicologici avvenuti.
Ma l'inchiesta di Spurlock non si ferma di certo qui, il regista infatti esplora l'enorme potere dell'industria dei fast food e come usi questo potere per incoraggiare un'alimentazione sbagliata così da massimizzare il profitto.
Nel corso dei 30 giorni il regista ingrasserà di 11 kg, la sua massa muscolare si ridurrà a favore della massa grassa, ma questi non sono altro che gli effetti previsti dell'esperimento, Spurlock infatti nei 30 giorni subisce frequenti cambi d'umore, disfunzioni sessuali e danni irreversibili al fegato.
Prima di iniziare la sua inchiesta il regista è stato visitato da tre dottori che hanno continuato a seguirlo durante tutto il suo percorso registrando cambiamenti e cercando di farlo desistere più e più volte ma senza riuscire mai a convincerlo.
Tutti e tre i dottori inoltre avevano predetto a Spurlock, perfettamente nella media come stato fisico, che avrebbe riscontrato effetti negativi sul suo corpo, ma nessuno dei tre si sarebbe aspettato niente di così drastico (uno dei tre aveva addirittura detto che "il corpo umano si adatta molto facilmente").
Dopo la proiezione al Sundance Film Festival, McDonald's ha deciso di ritirare dal mercato l'opzione SuperSize per i suoi menu, ed ha cominciato ad offrire opzioni più salutari all'interno della propria gamma di prodotti accanto ai soliti cibi, come le insalate (seppur, come Spurlock ha fatto notare, perfino nelle insalate di McDonald's è presente dello zucchero), anche se la compagnia ha negato decisamente che questa scelta fosse legata al documentario.
Grazie a Spurlock viviamo il crescente disgusto verso un tipo di alimentazione i cui effetti troppe volte vengono taciuti grazie a subdole strategie di marketing.
p.s. Per la cronaca da quando ho visto questo documentario non ho più messo piede in un McDonald's!!!
Fahrenheit 9/11 è un film documentario del 2004, diretto dal regista statunitense Micheal Moore.
Il film, a seguito degli attentati dell' 11 settembre del 2001, tratta temi abbastanza scottanti, dai legami segreti fra la famiglia Bush e la famiglia Bin Laden alle strumentalizzazioni politiche degli attentati stessi che hanno poi portato alle campagne militari in Afghanistan ed Iraq.
Un film che lascia di stucco lo spettatore e che apre gli occhi su quelli che sono effettivamente i motivi delle guerre scoppiate a seguito degli attentati alle torri gemelle.
Il film infatti porta alla luce vicende che senza dubbio la famiglia Bush aveva tutto l'interesse di tenere nascosti, come ad esempio il fatto che gestissero congiuntamente alla famiglia Bin Laden una società di costruzioni d' armi, oppure che l'amministrazione Bush avesse ignorato un eloquente rapporto dell' FBI che parlava di un imminente attacco su larga scala sul territorio americano.
Un film arricchito inoltre da interviste agli stessi americani per capire cosa realmente ne pensino, un film in cui attraverso l'ironia pungente si smaschera il lato più contraddittorio degli States e della loro politica (chiede ai membri del congresso di firmare il modulo per far arruolare i propri figli nei Marines come fanno gli stessi Marines che vanno in cerca di nuove reclute nelle città più povere dove i ragazzi sono “costretti” ad accettare non avendo prospettive di vita migliori).
E' sicuramente questo che ha dato a questo film la popolarità che merita, infatti il regista non si ferma mai in superficie ma approfondisce ogni argomento fino al dettaglio che poi si rivela indispensabile per far quadrare il suo ragionamento.
Questo film ha inoltre rischiato di non essere proiettato negli Stati Uniti, in quanto la Walt Disney Company, produttrice del film, si è pentita e ne ha bloccato la distribuzione, subendo numerose e pesanti critiche, soprattutto a seguito della vittoria della Palma d'Oro al Festival di Cannes 2004. Successivamente il film, che nel frattempo ha trovato distributori in tutto il mondo (gli USA sono stati il penultimo paese, prima solo dell'Albania), è stato acquistato dalla Miramax per sei milioni di dollari.
Il film ha ottenuto ben 4 Razzie Awards* nel 2004:
- peggior attore protagonista: George W. Bush;
- peggior attore non protagonista: Donald Rumsfeld;
- peggior attrice non protagonista: Britney Spears;
- peggior coppia: Condoleezza Rice, George W. Bush ed al libro che leggeva durante l'incontro nella scuola di Sarasota in Florida.
* Razzie Awards (da to razz, spernacchiare, prendere in giro) sono dei premi cinematografici ironici che possono essere considerati gli "Oscar dei peggiori".
Nome: Luca Di Dio Rosso Ragazzo di 24 anni con tante passioni..forse troppe e qualche vizio..
Non so che dirvi di me,forse mi conoscerete meglio leggendo il mio blog.. lo spero.
Come spero che vi piaccia. L'altro mio blog è
www.modam.splinder.com/